piante medicinali




Piante Medicinali

piante medicinali

Per piante medicinali si intendono tutti quei vegetali che contengono uno o piú principi attivi che possono essere usati per fini terapeutici.
L'utilizzazione delle piante medicinali a scopo terapeutico, o l'utilizzo di estratti da esse derivati, viene detta fitoterapia. Le virtú curative delle piante curative sono conosciute sin dall'antichitá.
Lo sviluppo stesso dell'umanitá rimase indissolubilmente legato a queste piante fino all'avvento della medicina moderna e delle medicine sintetiche.

Fino ad allora, il destino e la salute dell'uomo andavano di pari passo con la capacitá di trarre vantaggio dall'uso diretto di piante officinali e, piú tardi, dall'uso dei loro estratti e principi attivi.
Non si sa precisamente quando la specie umana cominció a far uso di erbe medicinali. Si suppone che il processo conoscitivo fu molto lungo e l'uomo apprese, a volte accidentalmente, a volte per casualitá, a volte semplicemente osservando il comportamento degli animali che mangiavano queste piante a fini curativi.
A un certo punto l'uomo inizió a provare su se stesso gli effetti benefici, ma spesso anche tossici o addirittura letali, di alcune piante.

Giá nelle tribú preistoriche esistevano sacerdoti, sanatori e stregoni che facevano un uso molto efficiente sia di erbe aromatiche, sia di erbe officinali, atte a sedare dolori vari e guarire alcune patologie croniche.
E' cosí che l'uomo arrivó a possedere una intuizione ed una capacitá straordinaria di selezione. Una capacitá che oggi si è persa irrimediabilmente a causa del non uso.

Non si sa quando lo studio dei trattamenti basati sulle piante medicinali inizió.
Di certo si sa che gli studi venivano giá effettuati all'epoca dei Sumeri e degli Egizi, dato che sono state trovate molte informazioni nelle tombe reali ed in quelle dei faraoni.
In tutti i casi, tra il 460 ed il 400 a.C., lo studio delle piante medicinali divenne sistematico con l'avvento del medico greco Ippocrate, che si conosce come fondatore della medicina occidentale.


Dopo di lui in Grecia, gli studi sulle piante fiorirono abbondantemente, ed in effetti il termine 'fitoteratia' deriva proprio dal termine greco 'phyto', che sta per pianta.
I testi di Ippocrate e successivamente di Galeno, un altro medico greco, furono utilizzati addirittura fino al 1600, quando l'avvento di alcune scoperte e lo studio della chimica fissarono il punto di abbandono degli studi sistematici sulle piante medicinali.
L'abbandono non fu totale, infatti fu con la chimica che gli scienziati iniziarono a identificare ed isolare i principi attivi delle erbe medicinali, dando vita alla preparazione di medicine a base di composti vegetali, ma anche alla loro preparazione sintetica in laboratorio.

Si inizió cosí a parlare di fitocomplessi, cioé del congiunto di principi attivi da cui si ottengono risultati differenti a seconda del loro utilizzo.
Sebbene successivamente, al principio del 1900, le compagnie farmaceutiche cominciassero a brevettare medicine a base di composti chimici, gli studi sulle erbe medicinali non vennero interrotti definitivamente.
In alcuni periodi anzi, gli studi rifiorirono e tra fine XX secolo ed oggi hanno trovato di nuovo moltissimi seguaci, grazie ai benefici naturali di cui si puó trarre vantaggio a basso costo.
I principali vantaggi della fitoterapia risiedono nel suo modo di azione, dato che i principi attivi stimolano naturalmente le difese dell'organismo invece di sostituirle, e lo fanno in modo profondo, pur senza aggredire l'organismo.

Il risultato, oltre ad essere piú efficace e durevole, è anche sprovvisto di effetti secondari.
Ovviamente naturale non è sempre sinonimo di sicuro.
Anche se le erbe medicinali in generale hanno un minor rischio di reazioni avverse ed effetti secondari dei farmaci sintetici, non bisogna pensare che siano totalmente innocue.
In tutti i casi, bisogna ammettere che il riconoscimento da parte di consumatori e professionisti che le terapie alternative o complementari possano avere un importante risvolto nella salute di tutti, non è da poco.

Non è un caso che anche la medicina tradizionale abbia iniziato ad affiancare alle proprie terapie, altri trattamenti di tipo olistico, meno invasivi e basati sul principio ippocratico di 'primum non nocere', ossia, prima di tutto non causare danno.
Oltrettutto, grazie alla globalizzazione ed all'esplorazione sistematica di tutti i continenti e terre lontane, oggi la conoscenza di piante curative utili alla nostra salute è aumentata esponenzialmente.

Vediamo ora brevemente cosa sono e quali sono i principi attivi delle erbe medicinali, ossia le sostanze da cui dipende la loro azione curativa.
I principi attivi vengono tradizionalmente suddivisi in alcune categorie base. Scopriamo le piú importanti:
- alcaloidi: non è ancora completamente chiaro la loro azione all'interno delle piante, in quanto sono stati scoperti relativamente di recente. Sono comunque delle sostanze azotate con poteri di medicamento molto efficace;
- tannini: sono composti polifenolici molto astringenti e con gusto amaro. L'unione con proteine restituisce un composto utilissimo come antibatterico e per cicatrizzare ferite;
- oli essenziali: presenti in quasi tutte le piante. Sono generalmente composti da sostanze solubili solo in alcool e risultano utili come antisettici, antireumatici, digestivi, ecc..;
- glucosidi: presenti in alcune piante, sono sostanze che si caratterizzano per contenere saccarina. Utilizzati per le proprietá cardiotoniche, digestive e purganti;
- saponine: principalmente utilizzate come espettorante, data la loro proprietá di generare schiuma a contatto con liquidi;
- mucillaggini: sono composti che possiedono la proprietá di trattenere i liquidi. Vengono utilizzate principalmente come antiflogistici delle mucose respiratorie;
- sostanze amare: ottenute da diverse piante, possiedono la proprietá di stimolare la secrezione dei succhi gastrici;
- grassi: sono sostanze non solubili nell'acqua, utilizzate in funzione alimentare;
- vitamine: pur utilizzate in minime quantitá, risultano vitali per la vita degli uomini e degli animali, che non possono sintetizzarle autonomamente.

Il portale si occuperá di catalogare le piante medicinali piú conosciute ed utilizzate per fini terapeutici.

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